sabato 22 ottobre 2011

Volare?


Volare?

Nella canna fumaria
è cascato un piccione
credo la luce
gli arrivi infondo alle zampe
ridotta brandello di vela.

Non si capisce dalla cucina
se gorgheggia la pace
della prigione
o se intontito spera
voli bianchi di colomba
ancora.

Marco Balzano
Foto: Anastasia Cazabon

sabato 8 ottobre 2011



Le giovani coppie

Le giovani coppie del dopoguerra
pranzavano in spazi triangolari
in appartamenti vicini alla fiera
i vetri avevano cerchi alle tendine
i mobili erano lineari, con pochi libri
l'invitato che aveva portato del chianti
bevevamo in bicchieri di vetro verde
era il primo siciliano della mia vita
noi eravamo il suo modello di sviluppo.

Luciano Erba.

giovedì 29 settembre 2011

QUANDO PRONUNCI IL MIO NOME

 )  ((
QUANDO PRONUNCI IL MIO NOME

La parola diventa rugiada sulle tue labbra.
Dici: albero –
E vedo foreste di alberi.
Dici: pietra –
Non asfalto o cemento,
ma sotto l’acqua punge la roccia.
Dici: bello –
E l’alba fa spuntare tulipani
e il nostro grembo si riempie di primule.
E quando è finito già quasi tutto:
un sigillo rosso prende il posto della tua bocca
quando sciogli lentamente il mio nome.



amy Karolyi)


domenica 18 settembre 2011

Invidia del contrabbasso


Invidia del contrabbasso

Lo guardo che riposa,
il contrabbassista,
e come l'ammanta (certo, è una lei), spontaneo come l'amante
che sistema un maglione sulle spalle
dell'amata.

Poi si risolleva
e la fa entrare, cantando;
la carezza uniforme dell' archetto
sulle corde di minugia, nel vibrato
galleggiano gli accordi, il basso geme.

Glissando, su e giù lungo la gola di lei,
le note si elidono, scivolano presto
nelle successive, il corpo di mogano e il testo
letto da dita istruite che conoscono bene
il braille di Bach & Schumann.

Possente, protratto,
pizzica  il do basso a corda libera
e ciascuna donna lì seduta
sa che ogni innocenza è perduta.

Moira Egan

mercoledì 7 settembre 2011


Consigli al poeta - Philippe Soupalt


Sii come l'acqua
quella della sorgente e delle nuvole
puoi essere iridato o incolore
ma che nulla ti fermi
neanche il tempo
Non ci sono strade troppo lunghe
nè mari troppo lontani
Non temere nè il vento
nè ancor meno il caldo o il freddo
Impara a cantare
senza stancarti mai
mormora e insìnuati
o strappa e travolgi
Balza o zampilla

Sii l'acqua che dorme
che corre che gioca
l'acqua che purifica
l'acqua dolce e pura
perchè essa è la purificazione
perchè essa è la vita per i vivi
e la morte per i naufraghi

domenica 21 agosto 2011

IL MORSO

Solo il morso a tradimento
alla tua mano offerta alla carezza
t'innamora.
E ti vergogni del desiderio
che si riaccende
se è negato,
che si rinnova
se ti ritrovi a guardare
te stesso che si guarda desiderare,
specchio d'una perfezione originaria,
prima che baci e abbracci rovinassero
nella nostalgia dello sguardo
che ancora non sa la risposta
e dubita e trema e s'abbassa
per paura del sì.


Roberto Pazzi - Terme di Comano, 19 settembre 1997 






Foto: Min Byung-Hun

lunedì 15 agosto 2011

Morii per la Bellezza - ma ero appena
Sistemata nella Tomba
Quando Uno che morì per la Verità, fu adagiato
In una Stanza adiacente -
Mi domandò silenziosamente "Perché sei mancata?"
"Per la Bellezza", risposi -
"Ed io - per la Verità - Esse sono Una cosa sola -
Noi siamo Fratelli", disse -
E così, come Congiunti, incontratisi di Notte -
Conversammo fra le Stanze -
Finché il Muschio raggiunse le nostre labbra -
E ricoprì - i nostri nomi –