Sono tutto ciò che vedi attraverso i tuoi occhi
Sono forte!
Come una pianta in germoglio
Come una gallina fuori dall’aia.
Come il respiro di un bimbo.
Sono forte, davanti al plotone delle ore.
Sono forte come chi sta in fila e non aspetta.
Sono il mucchio di ortiche.
Sono il muro da scavalcare.
Sono come un sasso gettato in mare con noia.
Sono una canzone dedicata alla radio.
Sono il maniaco che si denuda e poi fugge.
Sono un pezzo di scoglio arrampicato di rose...
Sono quel che vedi e nulla di più.
Sono quel che tocchi e tutto ciò che non sai.
Sono qui e qui sarò.
Certo forte
e forse no.
Odea - Mariacristina Brettone
Intendiamoci, mia moglie non se ne è mai andata. Ma è quest'ansia di quando lei è fuori, di quando lei è fuori con i miei bambini che mi consuma. E allora mi affido alla letteratura, e alla fotografia. Che però mi accrescono l'ansia. Forse è una cura omeopatica.
martedì 15 novembre 2011
mercoledì 9 novembre 2011
Nave alle tre e mezzo
Non scordarti la nave.
Passa alle tre e mezzo.
È già salito chi deve andare.
Solo un po’ prima degli altri.
Laggiù, a largo,
non si sentono i motori.
Figure, piccole, s’appoggiano
appena nel moto.
Le loro voci lontane,
lente nel viaggio
allungato, portato
nel blu.
In alto o in basso è indifferente.
Dovrebbe esserci qualcuno
come noi –
con una pietra in mano,
fredda, liscia e dura.
Dalla nave non la può gettare,
sulla terra non poteva stare.
Aspettava forse cadesse in quel blu
affondasse nell’onde
tra tanti segni finiti.
Eva Taylor
sabato 22 ottobre 2011
Volare?
Volare?
Nella canna fumaria
è cascato un piccione
credo la luce
gli arrivi infondo alle zampe
ridotta brandello di vela.
Non si capisce dalla cucina
se gorgheggia la pace
della prigione
o se intontito spera
voli bianchi di colomba
ancora.
Marco Balzano
Foto: Anastasia Cazabon
sabato 8 ottobre 2011
Le giovani coppie
Le giovani coppie del dopoguerra
pranzavano in spazi triangolari
in appartamenti vicini alla fiera
i vetri avevano cerchi alle tendine
i mobili erano lineari, con pochi libri
l'invitato che aveva portato del chianti
bevevamo in bicchieri di vetro verde
era il primo siciliano della mia vita
noi eravamo il suo modello di sviluppo.
Luciano Erba.
giovedì 29 settembre 2011
QUANDO PRONUNCI IL MIO NOME
) ((
La parola diventa rugiada sulle tue labbra.
Dici: albero –
E vedo foreste di alberi.
Dici: pietra –
Non asfalto o cemento,
ma sotto l’acqua punge la roccia.
Dici: bello –
E l’alba fa spuntare tulipani
e il nostro grembo si riempie di primule.
E quando è finito già quasi tutto:
un sigillo rosso prende il posto della tua bocca
quando sciogli lentamente il mio nome.
amy Karolyi)

QUANDO PRONUNCI IL MIO NOME
La parola diventa rugiada sulle tue labbra.
Dici: albero –
E vedo foreste di alberi.
Dici: pietra –
Non asfalto o cemento,
ma sotto l’acqua punge la roccia.
Dici: bello –
E l’alba fa spuntare tulipani
e il nostro grembo si riempie di primule.
E quando è finito già quasi tutto:
un sigillo rosso prende il posto della tua bocca
quando sciogli lentamente il mio nome.
amy Karolyi)

domenica 18 settembre 2011
Invidia del contrabbasso
Invidia del
contrabbasso
Lo guardo che riposa,
il contrabbassista,
e come l'ammanta (certo, è una lei), spontaneo come
l'amante
che sistema un maglione sulle spalle
dell'amata.
Poi si risolleva
e la fa entrare, cantando;
la carezza uniforme dell' archetto
sulle corde di minugia, nel vibrato
galleggiano gli accordi, il basso geme.
Glissando, su e giù lungo la gola di lei,
le note si elidono, scivolano presto
nelle successive, il corpo di mogano e il testo
letto da dita istruite che conoscono bene
il braille di Bach & Schumann.
Possente, protratto,
pizzica il do
basso a corda libera
e ciascuna donna lì seduta
sa che ogni innocenza è perduta.
Moira Egan
mercoledì 7 settembre 2011
Consigli al poeta - Philippe Soupalt
Sii come l'acqua
quella della sorgente e delle nuvole
puoi essere iridato o incolore
ma che nulla ti fermi
neanche il tempo
Non ci sono strade troppo lunghe
nè mari troppo lontani
Non temere nè il vento
nè ancor meno il caldo o il freddo
Impara a cantare
senza stancarti mai
mormora e insìnuati
o strappa e travolgi
Balza o zampilla
Sii l'acqua che dorme
che corre che gioca
l'acqua che purifica
l'acqua dolce e pura
perchè essa è la purificazione
perchè essa è la vita per i vivi
e la morte per i naufraghi
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